First year in France and Expat Tips( #expattips ) | By stregatta


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Ieri festeggiavo il primo anniversario di questo blog e, cosa ancora più importante, il mio primo anno in Francia. Ovviamente l’ho scordato.

Questa data però non poteva passare inosservata, poiché esattamente (ok, non proprio esattamente, ma che pignoli che siete!) un anno fa scrivevo il mio primo post da expat e senza sapere una parola di francese mi avventuravo per le strade di Nizza e della Costa Azzurra (lo so che suona meno spaventoso di come mi sembrava all’epoca, ma era terrificante anche solo scendere a fare la spesa!).

Durante quest’anno sono successe molte cose, meno di quelle che avevo previsto per un’avventura del genere, ma comunque parecchie. Mi sono fattanuovi amici, ho imparato una nuova lingua, lasciato definitivamente il mio vecchio lavoro e me ne sono creata un altro, mi sono abituata a nuovi ritmi, nuove abitudini, nuovi cibi, all’efficienza e alle strane regole francesi. Hoviaggiato, vissuto il mio primo carnevale di Nizza, scoperto nuove feste, cose che mi piacciono della Francia ed altre che mi piacciono meno.

Dopo 12 mesi, il regalo mi andava di farlo a voi che mi avete accompagnato lungo questo entusiasmante percorso. La mia idea sarebbe stata quella di farvi dei regalini “francesi” attraverso un giveaway, ma un’altra cosa fantastica dell’Italia è la questione “legale” relativa a questa pratica  e finchè non sarà chiarita e ci saranno pericoli di sanzioni, preferirei evitare.

L’unica cosa che posso quindi “regalarvi” al momento, sono pochi consigli derivanti dalla mia (per il momento ancora breve) esperienza come expat:

  1. Non parlare mai nella tua lingua pensando che gli altri non ti capiscano. Ti capiranno proprio mentre stai dando della culona alla signora che non si sposta per farti passare.
  2. Avventurati e scopri i ristoranti locali, con cucina locale. Troverai nuovi gusti e manterrai intatto il ricordo della tua cucina originaria. E soprattutto non pagherai al ristorante 18 euro per una pizza surgelata.
  3.  Impara la lingua e le usanze del posto. Farsi nuovi amici è la parte più bella dell’essere expat. E anche capire quello che ti stanno urlando contro aiuta.
  4. Scopri una nuova persona. Trasformati in tutto quello che hai sempre sognato. Vestiti come vuoi. Hai il vantaggio che nella tua nuova città non ti conosce nessuno. Ecco, magari non fare come Sara Tommasi: le mutande mettile.
  5. Va bene l’integrazione, ma non perdere mai le tue origini e le tue radici. Sii orgoglioso della tua provenienza. Sì, puoi comunque far finta di non essere italiano quando dei compatrioti applaudono all’atterraggio o parlano ad un tono di voce superiore ai 200 decibel sperando che il loro deficit linguistico sia compensato dalla modulazione di volume.

E dopo questi (inutili) consigli, invito anche tutti gli altri expat a regalarci i loro “tips” per tutti coloro che sono o saranno expat. Ma anche indicazioni su come muoversi e comportarsi nella città che li ha accolti. Indirizzi, luoghi da visitare, cose da non perdere, da sapere, ecc…

Vi chiedo solo di indicizzare i vostri post, tweet, immagini, ecc… con il tag#expattips (se volete potete aggiungere anche il tag con la città o il paese di riferimento. Ad esempio:#Londra #Parigi #Berlino #Francia #USA…) in modo da ritrovare tutti i consigli.

Dai che lo so che ne avete di cose da raccontare…;-)

Grazie a Shabby Blogs per l’immagine qui sopra ed a PicMonkey per sopperire alla mia incapacità e alla mancanza di Photoshop.

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